mercoledì 2 maggio 2012

Le Origini del Male

Si chiama - Le Origini del Male - ed è a servizio di diversi social network, twitter, facebook e linkedin, il brand Le Origini del Male, vuole rappresentare in modo veloce e comprensibile, le contraddizioni del vivere e del pensare odierno.
Potrete seguire le strisce giornaliere su diverse pagine facebook come "A tempo perso" o "Pè Provocà"
oppure dare un'occhiata di tanto in tanto al blog che le raccoglie e le contiene con l'omonimo titolo... 
Le Origini del Male 

venerdì 13 aprile 2012

Raul Bova Le Luis Brutton e il mio cappellino BOY



E’ stata dura crescere in un paese come Cerzeto. Quaranta chilometri  da Cosenza, meno di 1300 abitanti, specialmente negli anni ottanta, per un ragazzo particolare come me.
Ho sempre avuto un gusto innato per i gadget e per i vestiti griffati.
Ma a Cerzeto, negli anni ottanta la gente comprava i jeans taroccati ai mercati, ed esibiva delle truci cinture con la “ciappa” finto El Charro.

Crescendo i tempi sono un po’ migliorati, specialmente da quando mi sono trasferito a Roges di Rende e ho iniziato a fare la vita dello studente Unical, versione Gay Pride.

Del resto sono uno cresciuto col mito di Elton John e di Micheal Jackson, che volete farci. Una cosa che non digerisco sono le ragazze prive di stile, quelle che comprano borsette non autentiche, da fiera di San Giuseppe, con marchi improbabili come Luis Brutton, D&C, Lokosta, e Naik.

Ma poi del resto, chi se ne frega, tra poco parto, me ne torno in Spagna, lì si che hanno gusto e che sono avanti, altro che a Cerzeto dove le ragazze indossano con una certa fierezza le loro non autentiche Luis Brutton. Altro che Versace Originale!

martedì 3 aprile 2012

You Droste - di Luigi S. Veneziano



La realtà ha diversi colori e ritmi. Ma chi può dire cosa è vero e cosa è un riflesso di altre immagini riflesse da altre immagini? In un gioco di matrioske virtuali ognuno di noi si ritrova scomposto e guardato. Tutto è “droste”. Tutto è declinato all’infinito. Anche tu. L’intimistico gioco di sguardi tra spettatore e personaggio si fonde in soggettive trasparenti.

Il gioco crea sottili barriere tra gli occhi di chi “guarda realmente” a chi invece “guarda per finta”; cosa scegli di essere? Uno spettatore attento o un uomo in attesa di qualcosa? Una donna invitata ad un appuntamento misterioso o un ragazzino distratto e non curante del climax di una storia? (eppure uno dei protagonisti gli sorride).

I personaggi si muovono e seguono le distrazioni che la fruizione del cinema-web oggi propone. Quattro episodi legati da sguardi, quattro livelli che si sovrappongono fino al livello dell’utente e che, inevitabilmente, rimanda ad un livello ancora piu in alto fino all’ultima scena, all’ultimo frame, all’ultimo sguardo, all’ultimo droste.

You Droste - A Short Film by Luigi S. Veneziano

lunedì 20 giugno 2011

Viola di Marte - Paragioia

I VioladiMarte si affacciano sulla scena musicale con un disco realizzato quasi interamente in presa diretta, catturando ogni singola traccia come un'energia istantanea da fotografare. Riflessioni compositive e immediatezza nell'ascolto evidenziano la forte vena Rock e analogica della band.



Un mood molto personale che con l'ausilio di un violoncello, rhodes e vari synth dà vita ad una mistura di suoni che passa per armonie dal sapore aspro e Psycho Rock di estrazione anglosassone, al rock'n roll piu' autentico per finire con forti richiami al piu' intimo e sofisticato cantautorato italiano.
Il progetto nasce agli inizi del 2009 con un nome dal significato evocativo e di libera interpretazione ma soprattutto da una pura e semplice esigenza comunicativa. VioladiMarte e' un concetto universale di tutto cio' che ruota intorno all'individuo "umano". Ne penetra gli aspetti piu' intimi, fino a toccarne ansie e paure, usa l'immaginazione soggettiva come metodo per guardarsi dentro e scoprirsi...
La paragioia e' l'unico fenomeno che lega l'uomo all'uomo, un racconto in cui la musica sembra inscindibile da tutto il resto.

venerdì 21 gennaio 2011

Berlusconi maschera tragica della scena Indie italiana


“Sono intelligente quel tanto che basta da circondarmi di persone intelligenti capaci di risolvere i miei problemi” (James Cameron)

“Forse sono stato troppo malevolo prima, quando l’ho chiamata pirata.” “E io forse troppo benevolo quando ho detto che non lo ero. Ma cerco di vivere nel presente. Dove i fantasmi di vecchie colpe non hanno posto. E lei?” “No, io non credo ai fantasmi anche se ne ho viste tante in vita mia.” ”Il suo passato la tormenta.” “Vanità, orgoglio… errori che mi sono… mi sono costati una persona cara.” “E adesso si getta nelle braccia del pericolo.” “Oh, le vecchie tigri presentendo la fine raddoppiano di ferocia. E cadono combattendo! ( da “La leggenda degli uomini straordinari”)

Silvio Berlusconi è la maschera triste della vecchiaia, di quella vigoria che svanisce. Il vecchio leone ferito che continua ad essere feroce.

Nichi Vendola sostiene che la vera bellezza è invecchiare, cambiare, contro gli olimpi pacchiani di Dioniso e che la bellezza ha a che fare con il buono, con il giusto e con il vero? Ah si? Quindi una persona a cui puzza l’alito.. non è sgradevole, ma sa dell’afrore sepolcrale di bellezza, per dirla alla Vendola… mah…

Invece la bellezza è essere giovani, quella reattività virile e possibilmente eterosessuale, e per me la bellezza è sinonimo di artificio, costruzione e arte dell’inganno. Il teatro è bellezza, la pittura è bellezza! Il Dottor Silvio Parnassus, l’uomo che volle ingannare il Diavolo, è qui per voi, può farvi ridere, ma spesso piangere, può farvi riflettere sul vostro egoismo, che lui sa vivere con impavida disinvoltura.

Berlusconi è un padre, un figlio, un demone perduto tra i meandri della sua psiche, chiede amore e resa incondizionata, ma genera più spesso odio e conflitto. E non ha lo spessore del grande statista, ma ricorda piuttosto un consumato attore, un anchorman sul viale del tramonto, fra festini pazzi, bunga bunga e minorenni pronte a danzare sulla propria innocenza… Io mi reputo una persona schietta e le persone così spesso subiscono il fascino delle pop star, siano essi sportivi, politici o musicisti, è il carisma del Capo… diciamo…

Il Creatore venditore di sogni, ovvero Ciarlatano Mago di Oz

Vengo da una famiglia di sinistra, come molti di voi, e da piccolo ho imparato parole come solidarietà, progresso, rispetto ed empatia. Bene, la mia empatia da trentenne solitario, imbolsito e con problemi genetici di calvizia, va ad un Uomo, che nel corso degli ultimi 18 anni ha rappresentato meglio di chiunque altro il paese che io amo e dove mi piacerebbe morire. Il paese è l’Italia.

La persona è Silvio Berlusconi e se volete realmente guardare in faccia che cosa siamo diventati, dovete rispecchiarvi nel volto dell’uomo che guida il Vostro Paese!

Perciò se anche voi condividete l’ideale di bellezza, ricordate che dietro questa maschera tragica, questo novello Meneghino, finto e plastificato, ci sono dolori, rinunce e una consapevole maturità del giovane che voleva essere, ma non è stato, perché il tempo è sfuggito… inesorabilmente… (come direbbe Vendola! )

Ma soprattutto c’è umanità, caduta. La decadenza di un uomo virile non è mai una cosa bella da raccontare o da vivere e noi purtroppo in questa epoca fin troppo mediatica, stiamo vivendo tale fenomeno che è dei più slabbrati, epici e botulini della storia occidentale moderna.

A Berlusconi gli invidio due cose il suo sfrenato vitalismo, ma soprattutto il suo danaro, le sue ricchezze sconfinate e una donna che ha perduto forse per sempre come Veronica Lario, perché anche io amo le donne di sinistra, quelle come lei eleganti e sofisticate che nascono nella terra e si nascondono dietro le Lune di Pandora!

… e riprendiamola in mano, riprendiamola intera riprendiamoci la vita, la terra, la luna e l’abbondanza! (Claudio Lolli)

Dario Hunter P. Greco

martedì 21 settembre 2010

peprovoca.it


LA PROVOCAZIONE ONLINE

Chi fermerà questi ragazzi che sfrecciano verso il corto circuito mediatico coi loro trolley dalle ruote infuocate? Chi avrà il fegato di dire: - no scusate, ma da qui non si passa! Chi lo farà?

Peppario e il suo dream team sono più motivati che mai. Hanno incamerato il meglio della scena indie e underground del panorama meridionale. Partiti da un paio di serate dedite all'alcool in style Lazy & Slacker, la nostra allegra brigata sta battendo tutte le forme & piattaforme che il web possa offrire.

Il loro canale Youtube viaggia sulle 20 mila visualizzazioni in un mese, i blog di supporto spingono come puledri impazziti e Facebook li segnala come "una delle pagina del momento". Ed è notizia dell'ultima ora il loro prossimo esordio radiofonico. Fin dove sapranno andare, non ci è ancora dato sapere, lo scopriremo solo provocando. Pe' Provoca' come dice il loro brand!

Ed ecco il video di "La Solitudine dei Numeri Gay"